Archivio

Archivio Dicembre 2007

USA: GLI INDIANI LAKOTA STRACCIANO I TRATTATI CON WASHINGTON

21 Dicembre 2007 2 commenti

nativi americaniUn segno di speranza per tutto il mondo.
Per tutti gli oppressi, per tutti quelli che sono costretti a subire soprusi, per tutti quelli che per troppo tempo non hanno potuto far sentire la propria voce, manifestare le proprie idee, esprimere la propria cultura.

Prosegui la lettura…

Eravamo molto potenti e connessi con la terra

20 Dicembre 2007 1 commento

nativi americaniDiscorso tenuto alla Fiera dell’Ecologia di Parigi 2007 da Marie Randall
un’ indiana Lahkota dalla riserva di Wanblee a Pine Ridge, Sud Dakoda, USA.

Prosegui la lettura…

Il segreto della vita

4 Dicembre 2007 1 commento

il segreto della vitaViveva un tempo in India un re di nome Janaka.
Era conosciuto in ogni dove per la sua saggezza e spiritualità.
Un giorno arrivo a palazzo un pellegrino e chiese di parlare con il re.
Quando fu al suo cospetto gli disse: "Omaggio a te re Janaka, tu sei conosciuto per la tua sapienza e la tua saggezza. Io ho attraversato valli e montagne nella speranza di avere da te una risposta".
"Dimmi" rispose il re "Se potrò sarò felice di aiutarti"
"La domanda che vorrei farti e questa: qual’è il segreto della vita?"
Il re Janaka stette un attimo in silenzio e disse: "Vieni con me, voglio mostrarti il mio palazzo. Ma prima devi fare una cosa per me. Dovresti reggermi questa ciotola d’acqua, ma non tenerla in mano, mettila sulla testa e stai attento a non versarla".
Dopodiché lo condusse nel palazzo stracolmo di cose preziose, quadri, vasi, stupende decorazioni, fregi, mobili intarsiati a mano, statue d’oro e argento.
Quando ebbero concluso la visita il re sorrise e chiese al pellegrino: "Allora ti è piaciuto il palazzo?" "E’ bellissimo!" rispose "Una simile meraviglia è degna del più grande imperatore" "A proposito" continuò il re "Puoi restituirmi la ciotola che ti avevo affidato? Mi è venuta sete".
"Certamente" rispose il pellegrino porgendola.
Ma quando il re la prese in mano si accorse che era vuota, senza dire parola guardò il pellegrino che si scusò immediatamente: "Mi dispiace, ma ero così rapito ed estasiato nell’ammirare il tuo palazzo che non mi sono reso conto di stare perdendo tutta l’acqua".
"Non preoccuparti" disse Janaka "adesso ne rimetto dell’altra, devo ancora mostrarti i giardini reali".
E così continuarono a camminare attraverso fiori di mille colori, enormi alberi centenari, laghetti pieni di fiori di loto, arbusti decorativi di ogni tipo e variopinti uccellini dal canto melodioso che svolazzavano di ramo in ramo.
Finito di visitare i giardini il re chiese di nuovo la ciotola al pellegrino. Questa volta non era caduta neanche una goccia d’acqua.
"Molto bene" disse il re "vedo che la tua attenzione è migliorata, questa volta non hai versato neanche una goccia d’acqua. E dimmi, ti sono piaciuti i giardini del palazzo? Avevi mai visto alberi così imponenti, uccelli dalle piume così colorate e fiori di loto così grandi?"
"Mi dispiace mio caro re" rispose il pellegrino "ero così preso a non versare l’acqua che non ho visto assolutamente niente dei tuoi giardini."
"E’ un vero peccato" replicò il re "Hai perso l’occasione di gioire della bellezza che madre terra ha creato per noi"

Poi il re porse la ciotola d’acqua al pellegrino e disse:
"Il segreto della vita è proprio questo, gioire di quello che la vita ci offre, ma senza arrivare alla meta con la ciotola vuota"

Prosegui la lettura…