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Archivio Aprile 2007

Uno spettacolo che vale la pena di vedere

23 Aprile 2007 1 commento


Ieri mi sono visto il video dello spettacolo di Marco Paolini del 1997 sulla tragedia del Vajont, un amico mi ha prestato la videocassetta.

Eccezionale, un’opera d’arte, uno spettacolo da non perdere.

Una storia dalla quale c’è molto da imparare, un pezzo di storia che non deve essere dimenticata perché ancora oggi si stanno commettendo gli stessi errori di allora.

Sul piatto della bilancia c’è sempre: da una parte l’interesse di pochi, dall’altra la vita di molti.

Il progresso, l’innovazione, il cosiddetto benessere, non sono altro che il fumo che i potenti buttano negli occhi della gente per poter fare i propri interessi.

Se qualcuno prova a dire queste cose viene fatto passare per pazzo o per nemico della società e del progresso, persino dopo che i fatti gli anno dato ragione, come successo alla giornalista Tina Merlin, che sin dall’inizio della costruzione della diga cercava di dire la verità, e dopo la catastrofe gli fu detto che era uno sciacallo.

La storia si ripete e noi non abbiamo imparato niente dal passato, pensate per esempio alle centrali nucleari, agli inceneritori, alle centrali a carbone e petrolio, alla TAV, alle manipolazioni genetiche, ai rigassificatori, alle armi atomiche (molte americane anche a casa nostra).

Pensate a quello che sta succedendo al pianeta, riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacci, specie in estinzione, pericolo per l’agricoltura, ecc.
Qualcuno cerca di mostrare i dati allarmanti e le previsioni poco rassicuranti, altri sminuiscono il problema, cercano di deviare l’attenzione dell’opinione pubblica, la massa è per lo più indifferente….. situazione identica alla costruzione della diga del Vajont….. speriamo bene perché questa volta la catastrofe sarebbe di ben altra portata.

“Nessun RISCHIO CALCOLATO all’insaputa delle vittime o delle cavie, giustifica l’esistenza di un potere che tutela dall’alto, che detiene e nasconde informazioni che riguardano la collettività.
Un popolo adulto non può dare a nessun tutore una delega in bianco su questo.
L’esercizio del potere di controllo dal basso è faticoso e poco gratificante ma non è barattabile.”

Marco Paolini Gabriele Vacis

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Riferimenti: Spettacolo

Il tempo è …….

18 Aprile 2007 Commenti chiusi

Il tempo è denaro …..
Devo guadagnare tempo …..
Non ho tempo da perdere …..
Devi dedicargli più tempo …..
Mi è avanzato un po’ di tempo …..
Il tempo scorre inesorabile …..

Ma cos’è il tempo?

L’idea più comune del tempo è quella di un enorme fiume che scorre a velocità sempre costante in cui tutte le cose e tutto l’universo sono immersi.
Un enorme orologio che fa invecchiare tutto il cosmo secondo il suo movimento.

Ma già 100 anni fa, anzi 102, un impiegato dell’ufficio brevetti di Berna dimostrò che il tempo non è assoluto, non esiste nessun orologio cosmico che scandisce il tempo dell’universo, ma il tempo, così come lo spazio, è relativo, cioè scorre in modo diverso per diversi soggetti che hanno un differente stato di moto.

In parole povere se io vado a 100 all’ora e tu stai fermo per me il tempo passa più lentamente, ma non me ne accorgo perché tutti i miei movimenti e processi vitali sono rallentati, me ne accorgo solo quando ti incontro perché tu sei invecchiato di più, ma hai anche fatto più cose perché il tuo tempo era più veloce del mio (vedi la teoria della relatività speciale di Einstein)

Ovviamente a 100 Km orari questo effetto è talmente piccolo che non è percepibile, per vederne gli effetti bisognerebbe raggiungere velocità così elevate che l’attuale tecnologia non ci permette ancora.

Ma il punto non è questo, la cosa interessante è la nuova visione del concetto di tempo, non più assoluto, ma relativo, in pratica non esiste un tempo che scorre in cui noi viviamo, il tempo non è una costante ma una variabile, è elastico, non è uguale per tutti, ognuno ha il suo proprio tempo.

Per capire quanto è importante il concetto di tempo nella nostra vita pensate che la fonte principale di stress è proprio la sensazione di mancanza di tempo, vogliamo mettere tante cose in una giornata e il fatto di non riuscire a farle tutte ci provoca ansia.

Ci manca il tempo, dobbiamo correre per poter fare tutte le cose e quando siamo stanchi e non abbiamo la forza di correre ci sentiamo incapaci e inadeguati.

Se però cominciassimo ad entrare nella visione in cui il tempo non è un nemico da sconfiggere, non è questo mostro che scorre inesorabile incurante delle nostre esigenze…..

Proviamo a sostituire l’idea di tempo con un nuovo concetto: il concetto di ritmo, a me riesce facile perché piace la musica.

In realtà gli orologi non sono altro che macchine che si muovono in maniera ritmica, ma per adesso dimentichiamoli, pensiamo ai ritmi naturali, quello più vicino a noi è il ritmo del nostro cuore che batte, il ritmo del respiro, la nostra alimentazione e digestione avviene in modo ritmico, lo stato di veglia e di sonno, l’alternarsi del giorno e della notte, le fasi lunari, le stagioni, la Terra ha il suo ritmo di rotazione e rivoluzione.

Come in una sinfonia dove ognuno suona la sua parte.

Anche noi facciamo parte di questo concerto e sarebbe bene che la nostra musica sia suonata a tempo, per essere in armonia con il tutto non possiamo ne accelerare ne rallentare, se il nostro ritmo, il nostro orologio interno non è in sintonia con i ritmi naturali non potremo mai essere in equilibrio e in armonia e questo provoca ansia e stress, è come ascoltare per tutta la giornata un brano in cui ci sono degli strumenti che non suonano a tempo con il resto dell’orchestra, pensate che tortura.

Perciò dovremmo sempre cercare di mantenere il nostro ritmo in armonia con il ritmo della natura.