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Archivio Dicembre 2006

Consigli per gli acquisti… E non solo

29 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Come si può contribuire a ridurre i problemi ambientali del nostro pianeta scegliendo i prodotti giusti quando si fa la spesa e adottando piccoli accorgimenti quotidiani.

Il cambiamento climatico, l?inquinamento dell?aria, dell?acqua, del suolo, l?eccessivo sfruttamento delle risorse della Terra, l?estinzione di specie animali e vegetali.
Sono tutti problemi globali.
Eppure il contributo personale di ognuno di noi può fare la differenza.
Anche piccoli gesti e accorgimenti quotidiani possono aiutare a ridurli senza pregiudicare la nostra qualità della vita.
Anzi, facendoci risparmiare.

QUANDO SI FA LA SPESA

Comperare prodotti delle nostre terre (abituiamoci a dare un?occhiata oltre che agli ingredienti anche al luogo di produzione).

Comperare prodotti di stagione (pensate a quanta energia occorre per riscaldare le serre dove coltivano i prodotti fuori stagione che troviamo sugli scaffali dei supermercati).
Evitare prodotti con molto spreco di plastica e carta negli imballaggi.

Evitare le buste di plastica per fare la spesa, magari portando da casa la borsa di stoffa.

Attenzione alla tentazione della novità (non sempre i prodotti nuovi sono migliori di quelli vecchi).

Evitare gli sprechi.

Evitare cose usa e getta (preferire le ricariche).

Meglio un prodotto di buona qualità che costa di più ma dura anche di più che un prodotto scadente fatto chissà dove che costa meno ma dura di meno.

Seguendo questi semplici consigli si possono ridurre gli sprechi e l?immondizia e si può evitare di far circolare merci per migliaia di chilometri.
Riducendo così il consumo di carburante, l?inquinamento e lo sfruttamento dei paesi più poveri.
Pensate all?enorme danno che provoca al pianeta ed alla nostra salute la montagna di immondizia che produciamo giornalmente, la maggior parte della quale (plastica, carta, alluminio ecc.) consiste di inutili imballaggi colorati.

Il consumismo non ci potrà mai rendere felici e soddisfatti, e questa insoddisfazione ci porta a desiderare sempre di più.
Questo gli esperti di marketing lo sanno molto bene

A C A S A

L?acqua del rubinetto di casa si può bere, è più controllata e per giunta i limiti di sostanze nocive imposti per legge sono più bassi rispetto a quelli dell?acqua in bottiglia.

Usare lampade a basso consumo fa risparmiare energia e abbassa la bolletta.

Usare la lavatrice a pieno carico ed evitare l?asciugatrice, meglio stendere il bucato.

Usare la lavastoviglie solo quando è necessario.

Quando si fa bollire l?acqua usare solo quella che serve e chiudere il coperchio.

Non mettere cose calde nel frigo, aspettate prima che si raffreddino.

Molti detersivi dannosi possono essere sostituiti da aceto, bicarbonato, sale e limone (risparmio per il portafoglio e vantaggio per la natura).

Valutare bene prima di sostituire un prodotto con uno nuovo.

Evitare il più possibile cose sintetiche e di plastica.

Dopo aver utilizzato un apparecchio, lo spegnete davvero! In realtà no. Anche quando sono in stand-by, televisori, lettori DVD, impianti stereo, telefoni cordless, consumano energia. Gli apparecchi che non sono provvisti di spegnimento si possono collegare ad una presa con interruttore.

I prodotti artigianali fatti a mano, frutto della creatività umana, sono migliori, sono più belli, valgono di più, non hanno prodotto inquinamento quando sono stati fatti e non inquineranno quando saranno buttati. Al contrario dei prodotti industriali.

Un quinto della popolazione mondiale
utilizza quattro quinti delle risorse naturali della Terra

Nella visione politica una riduzione della produzione industriale è vista come una recessione, nella visione personale è vista come una rinuncia ai vantaggi del progresso (confort e comodità).
Ma é veramente
così???

Non dimenticate la raccolta differenziata: carta, plastica, vetro, alluminio, pile e materiale organico.

Prima di gettare un oggetto controllate se può essere riutilizzato.

Ma soprattutto cercate di ridurre gli sprechi, gli imballaggi e la plastica.

Prendete in considerazione l?installazione di:
- pannelli solari,
- pannelli fotovoltaici,
- isolamento termico,
- microcogenerazione

Quando possibile lasciate la macchina in garage e tirate fuori
la bicicletta
o andate a piedi.

Diffidate di quelli che vi promettono più strade, più macchine, velocità più alte, più industria e più energia.
Quello di cui abbiamo veramente bisogno è più natura incontaminata.

L’incendio e l’uccellino
Un giorno, la foresta prende fuoco e gli animali fuggono in cerca di un luogo sicuro. Mentre fugge, la scimmia nota un uccellino che vola in direzione delle fiamme. “Che cosa stai facendo – domanda la scimmia -, non vedi che la foresta si è incendiata?”.
“Sì – risponde l’uccellino -. Ma sto portando nel becco alcune gocce d’acqua, per spegnere il fuoco”.
La scimmia scoppia a ridere: “Uccellino scemo e presuntuoso. Come puoi spegnere quel fuoco con poche gocce d’acqua?”.
“So che non posso. Ma, per lo meno, sto facendo la mia parte e mi auguro che tutti gli altri avvertano il mio sforzo.
Se tutti gli animali seguiranno il mio esempio, riusciremo a dominare le fiamme e a salvare la nostra foresta”. (Paulo Coelho)

Una riflessione sull’Italia

12 Dicembre 2006 Commenti chiusi


In Italia ci sono un’infinità di problemi, dalla corruzione alla mafia, alla politica alla malasanità, alla disorganizzazione, al parlamento dove sono più quelli che hanno problemi con la giustizia di quelli onesti, ai manager delle nostre grandi aziende ai quali non affiderei neanche il negozio di merceria sotto casa, alla truffa delle privatizzazioni dell’acqua e delle acque minerali, agli inceneritori che sono tumorifici spacciati per toccasana, alle autostrade, alle ferrovie, alla nettezza urbana, alla scuola, alla televisione che ci vomita in casa quintali di immondizia, all’informazione che non informa…..

Insomma, vivo in questa Italia che ormai è ridotta una larva, eppure se mi guardo in giro, non c’è nessuno con cui cambierei un italiano, vuoi mettere un italiano con uno svizzero? Un tedesco? Un francese? Un norvegese?

Allora mi domando, perché l’Italia è ridotta così se gli italiani in fin dei conti non sono poi così male?

Io penso che in questi ultimi decenni (o forse secoli) gli italiani hanno dimenticato chi sono, stanno rincorrendo ideali e sogni che non gli appartengono.

Gli italiani sono artisti, poeti, pittori, scultori, scrittori e cantanti.

Sono il popolo più fantasioso della terra, sono creativi, artigiani, un po’ filosofi, amano ridere e scherzare, hanno il cuore aperto, amano la famiglia e i bambini, sono viaggiatori, sono generosi e ospitali ma sanno anche soffrire e sopportare con dignità.
Questi sono gli italiani. E non possono essere altro.

Quando il cosiddetto progresso vuole toglierci queste cose, facendoci credere che non sono più attuali ma appartengono al passato, quando ci vuole trasformare in qualcos’altro di più moderno, più globalizzato, ecco cosa succede agli italiani.

Ma in questa Italia un nuovo rinascimento arriverà, ne sono sicuro.