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Archivio Marzo 2006

Le due strade della felicità

24 Marzo 2006 1 commento

Penso che ogni essere umano cerchi la felicità, la soddisfazione, la gioia.
Ho visto che ci sono due strade che la gente percorre per raggiungerle.
Una molto più battuta, un?altra meno.
La prima la conosciamo tutti, è un enorme vialone molto affollato, è quella che cerca di soddisfare i nostri desideri, noi ci sentiamo felici quando possiamo avere quello che desideriamo, cerchiamo di darci da fare per soddisfare i nostri bisogni e desideri (molto spesso, anzi quasi sempre, una cosa nasce come un desiderio ma poi con l?aiuto della pubblicità diventa un bisogno).
Questa però mi sembra una strada che non va in nessuna direzione, gira sempre su se stessa, all?infinito, il mercato si basa proprio su questa legge che i desideri non possono essere soddisfatti, finisce uno e ne comincia un altro. Anzi, forse alla fine questa strada da qualche parte conduce: un muro.

La seconda invece insegna che la felicità non sta nel soddisfare i desideri, ma nel non lasciarci dominare da essi.
A prima vista sembra un?idiozia, però pensateci bene, è solamente un?altra strada, che non conosciamo, non l?abbiamo mai percorsa, ciò non vuol dire che non sia valida, qualcuno può pensare che sia una strada di rinuncia e sacrifici, assolutamente no, anzi, non si deve rinunciare a niente e si gode di più quello che si ha.

Esiste dentro di noi l?energia del puro desiderio, che da la gioia.

Sanità… e limitazione della libertà

7 Marzo 2006 Commenti chiusi

Vorrei porre l?attenzione sulla medicina cosiddetta alternativa (anche se in realtà la vera medicina alternativa è quella ufficiale, trovatemi un farmaco che non ha almeno 5 o 6 controindicazioni o effetti collaterali o effetti indesiderati, queste non sono medicine ma veleni non letali in tempi brevi, che a volte possono far cessare temporaneamente un sintomo di malessere).
Io, per esempio, e tutta la mia famiglia, moglie e due figli, usiamo l?omeopatia da anni, e ci troviamo benissimo, a parte il fatto che in italia costa dalle due alle dieci volte di più che negli altri paesi europei.
Conosco altre famiglie con bambini che si curano con l?omeopatia, per le quali tornare ai farmaci tradizionale sarebbe quasi un suicidio.

Ma il punto è che il Consiglio Superiore di Sanità e il Ministero della Salute stanno praticamente cercando di emarginare (addirittura mettendo fuori legge certi farmaci) la medicina alternativa, in primo luogo l?omeopatia, con campagne informative devianti e con delle norme e delle restrizioni assurde basate sulle ultime direttive europee. Caso unico in tutta Europa, dove negli altri paesi le direttive per la sperimentazione di farmaci non vanno a compromettere minimamente le medicine alternative.
In Italia invece è l?esatto contrario.

Questa è una limitazione della libertà bella e buona.

Ed è a mio avviso una questione che non può e non deve passare inosservata.

Non mi ero mai accorto di essere alternativo

3 Marzo 2006 3 commenti

Ho sempre pensato di essere una persona normale, ma a pensarci bene? non lo so.
Forse sono alternativo.

1 Non uso la medicina tradizionale, ma curo me e la famiglia con l?omeopatia (medicina alternativa)

2 Ho intenzione di sostituire elettricità e metano con pannelli solari fotovoltaici e termici (energie alternative)

3 Non mi informo ascoltando telegiornali o leggendo quotidiani ma uso internet cercando le notizie su siti di informazione libera (informazione alternativa)

4 Non mi vesto seguendo la moda ma compero quello che mi piace (vesto alternativo)

5 Mi piace la musica che non si trova nei negozi di dischi (perché è considerata musica alternativa)

6 Credo che la chiesa non ha nulla a che vedere con il vero messaggio di Gesù (anche qui sono alternativo)

7 Non riesco a trovare nei nostri uomini politici qualcuno che mi ispiri fiducia (forse perché non c?è nessuno politico alternativo)

Insomma, sembra proprio che io sia alternativo? Boh!?